Season One

Season One

IMG 0666 1024x659 Season OneSe questo fosse un sms, metterei in fondo a questa frase una Faccina Sopresa: scoprire che una delle parole chiave con cui viene trovato il mio blog corrisponde a “film porno con gay” è una di quelle cose che ti fa pensare. Almeno nei successivi ventidue secondi. Poi, tra un’espressione di perplessità e un ghigno di autocompiacimento liquido tutto con un: cazzo, mi leggono proprio tutti… Inoltre, visto che ho utilizzato la stessa frase anche in questo post, probabilmente chi cerca la stessa cosa si troverà di fronte a queste righe, per cui ne approfitto per un saluto: ciao a te che cerchi film porno con gay e alla moglie ignara. Faccina Ghignante.

Detto questo, facciamo il punto della situazione: come volevasi dimostrare, la legge secondo cui da queste parti può cambiarti la vita in un giorno è stata puntualmente applicata per l’ennesima volta. E quando dico puntualmente intendo che non poteva fare di meglio. La legge in questione ha deciso, infatti, di intervenire di nuovo in affari che mi riguardano il giorno in cui ricorreva il mio primo anno in Australia. Chiamatelo Cosmo, chiamatelo Karma, Fato, Destino o BottaDiCulo, sta di fatto che il giorno dodici/luglio mi sono svegliato con una vita e sono andato a letto con un’altra. Faccina Compiaciuta.

La prima parte della mattina scorre tranquilla e rilassata, tra un risveglio forzato da un raggio di sole in piena cornea, una doccia di una mezzora abbondante e una colazione a gusti misti Italia/Australia, che data la quantità di ingredienti potremmo tranquillamente chiamare Pranzolazione.

Fino a quel momento, una mia breve descrizione avrebbe riportato la seguente situazione: maschio, bianco, trentaduenne, vive a Sydney. Impego: ricercatore di impiego. Visto: Working Holiday. Colloqui in programma: nessuno. Tempo libero a disposizione: tendente ad infinito. Umore: sereno con punte leggermente abbozzate di ansia dovute alla mancanza di lavoro, puntualmente ricacciate indietro con un tranquillo, qualcosa si trova sempre. Faccina Ansiosa.

La mattina fila verso l’ora di pranzo e la supera abbondantemente senza che avverta il minimo sintomo di fame. Grazie ancora pranzolazione.

Poi cambia tutto.Una nuova email in arrivo dà il via alla serie di eventi.

Apro la casella di posta e leggo la notifica del Dipartimento di Immigrazione che mi conferma che da oggi, un anno esatto da quando sono arrivato, sono formalmente e ufficialmente in attesa dello Student Visa; attesa che durerà massimo ventottogiorni, allo scadere dei quali, pagata l’assicurazione medica, transiterò definitivamente nel nuovo Visto. Nel frattempo, posso ancora godere dei diritti del Working Holiday, compreso il poter lavorare full time. Per adesso, quindi, il problema del Visto viene spostato di un anno e mezzo, con nuova scadenza il 28 novembre 2013. Ora non resta che sistemare la situazione lavoro e farlo oggi sarebbe il massimo, dato che mi permetterebbe di sfruttare il full time per il massimo tempo concesso dalla mia temporanea situazione-Visto. Faccina Speranzosa.

Nessun problema. A questo ci pensano le successive mail, che mi arrivano cinque minuti dopo. Per la precisione sono due email che mi confermano la ricezione del mio cv e mi propongono di conseguenza due colloqui, fissati per il lunedi e martedì successivi. Perfetto. Anche questo sembra andare a posto. Certo, due colloqui non sono garanzia di nulla, ma almeno qualcosa sembra muoversi. Va bene così.

In realtà, più tardi va anche meglio, complice un’altra mail che leggo tutto d’un fiato. A scriverla è il mio ex-manager del Casinò, che mi comunica l’immediata disponibilità del mio vecchio posto di lavoro e mi chiede quando sono pronto a partire. Sorrido. Aspettavo da settimane quella mail, dopo che avevo scritto io per primo al manager in questione, confermando la mia rinnovata disponibilità a rientrare al mio posto, dato che il Casinò, per me, rappresenta l’unione di una serie di vantaggi troppo ghiotti per poter essere superato da qualcos’altro. Rispondo trenta secondi dopo con un posso cominciare anche domani al quale segue una sua conferma. Perfetto, questione lavoro: sistemata. Faccina sorridente.

Descrizione di me stesso aggiornata: maschio, bianco, trentaduenne, vive a Sydney. Impiego: Servizio in camera al Casinò The Star. Visto: Student fino a novembre 2013. Collqui in programma due, di cui uno talmente importante che per scaramanzia non ne parlo. Umore: assolutamente sereno, con punte accentuate di euforia.

In particolare, con il ritorno del mio lavoro al Casinò, ritornano anche i pasti caldi e quelli a base di più di due ingredienti, dato che potrò di nuovo usufruire del ristorante messo gentilmente a disposizione dello staff. Il mio organismo ringrazia e finalmente posso tornare a sperare di non venire bocciato ad eventuali esami del sangue.

Chiaramente, queste cose, per farla elegante, mica succedono a cazzo. Sono invece il frutto di moltissimi cv spediti ai quattro angoli di Sydney, di innumerevoli email e di una forma fisica ormai perduta, diluita in giorni e giorni davanti al computer, diviso tra l’ebook appena pubblicato, creazione e modifica di svariati curriculum e invio degli stessi.

Ritorna quindi il caro e vecchio Casinò, dato per perso definitivamente oltre due mesi fa e poi prontamente ritrovato. Con esso ritornano anche i lenti giri di controllo ai piani, le probabili dichiarazioni d’amore dal mio collega cinese e gli shock improvvisi all’apertura delle porte quando mi trovo davanti quello che una volta probabilmente era umano, ma che  ora sembra il cadavere di Michael Jackson dopo una corsa sotto il sole. Faccina Shock.

Che dire, quando ti capitano giornate così non si può fare a meno di festeggiare, tanto più se la stessa giornata, già perfetta così com’è, vede anche il ritorno a Sydney di un caro amico, dopo una breve parentesi di viaggio in Europa.

La sera stessa quindi, il bancone della Bodeguita del Medio mi vede protagonista nella corsa al Mojito.

Ognuno dei bicchieri che si unisce al brindisi si porta dietro un motivo diverso, chi il rientro a Sydney, chi una nuova occasione lavorativa e chi solo e semplicemente la giornata perfetta, quella dove tutte le tessere del mosaico sembrano andare al proprio posto dopo una fase di riassestamento. Quella dove tutti i pezzi del puzzle si uniscono e danno finalmente l’immagine che aspettavi da tempo. Quella in cui tutti gli ingranaggi si incastrano perfettamente a darti il ritmo che cercavi.

Si insomma cazzo, si è sistemato tutto.

Durante quei secondi di vita del brindisi penso che vivere in una situazione di routine e stabilità continua non è mai stato il mio forte e, se mi succede, il mio inconscio mi tira pacco facendomi combinare qualche casino “involontariamente”, cosa che mi porta all’ennesima situazione avventurosa (alcuni usano la parola precaria). Tuttavia, il fatto di aver sistemato la questione Lavoro&Visto, mi permette di rimanere da queste parti senza preoccuparmi di un’irruzione della polizia o di inventarmi metodi alternativi per nutrirmi. Questo a sua volta mi lascia margine di tempo e serenità d’animo per cominciare seriamente a cercare sbocchi lavorativi diversi e pensare a qualcosa che non sia soltanto “intanto faccio questo e poi si vedrà”.
Il giro di boa dell’Anno Uno è sempre simbolico e ti porta inevitabilmente a fare dei bilanci e  la lista delle prospettive.
Gli ultimi tre mesi sono stati una fase poco dinamica, che ho praticamente trascorso a casa. Ora, assicurata la base, posso iniziare a guardare in alto, specialmente finchè ancora ho la vista buona…
Il suono del ghiaccio in attesa nel bicchiere mi riporta a quel brindisi appena concluso. Mi guardo intorno e vedo amici e affetti, vite diverse, confluite nella stessa esperienza, sedute allo stesso tavolo a condividere lo stesso brindisi, vedo sorrisi e cicatrici, vittorie e sconfitte, ma anche quel luccichio negli occhi che da solo può dirti: sono pronto, andiamo avanti.
Un sorso di Mojito. Cheers. Faccina Felice.
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  • Lorenzo

    Beh son proprio felice per te Gio! Le botte di culo non vengono a persone che non se la meritano! Dopo aver letto i tuoi mille blog e aver viaggiato con te nelle tue mille avventure posso dire che ti meriti tutto il meglio che l’australia può dare. Sta li che quando gho 4 schei messi ìa vegno a catarte con to sorela (se l’è ancora viva, son 3 mesi che non la sento!).
    P.S. Il libro mi sta piacendo!! Bravo! Well done! Fa pulito e godete anca par mi! A presto belo!