Giorno di ordinaria follia

Giorno di ordinaria follia

Sono sicuro che Avatar e Puffi non devono assolutamente preoccuparsi delle loro occhiaie.
Questo è un vantaggio dell’essere completamente blu.
Io invece, ormai le spaccio per tatuaggi voluti e pagati cari, dal momento che non riesco a farle sparire. Dormo poco a causa di “fattori ambientali” spiegati precedentemente.
Settimana tranquilla quella appena passata, la pioggia non dà tregua e nonostante qualche ora scarsa di sole, il tempo rimane brutto.
Nonostante questo, a Sydney ci si diverte sempre.
Ieri pomeriggio, tornando da scuola, mi è successa una delle cose più strane da quando cammino in posizione eretta.
Mentre sono sulla via del ritorno, ipod in bella vista, noto che davanti a me sta camminando una signora. All’inizio non ci ho fatto caso ma, dopo un pò, ha attirato la mia attenzione perchè continuava a girarsi verso di me. Mi giro a mia volta per vedere se per caso stesse cercando qualcuno alle mie spalle, ma eravamo solo noi due su quel marciapiede (che detta così, potrebbe sembrare che abbia finalmente trovato lavoro).
Cammino tranquillo, osservando il personaggio, quando ad un certo punto, fa uno scatto di lato e corre, letteralmente corre, a nascondersi dietro un albero.
Mi giro ancora in cerca di telecamere. Niente.
Con l’indifferenza che usereste nell’attaccare un chewin-gum sulla sedia del professore di latino, la sorpasso, facendo finta di non guardarla.
In realtà avevo la faccia in avanti, ma gli occhi completamente di lato tipo camaleonte, per vedere cosa stava combinando.
Passo avanti e dopo un pò decido di girarmi, perchè sento che ha ripreso a camminare. Appena mi giro, la tipa zompetta di nuovo dietro un altro albero! E quando dico zompetta, intendo proprio correre alzando le ginocchia, come Lupin mentre scappa dagli sbirri. Incredibile.
La scena si è ripetuta per cinque o sei volte: camminavo per qualche metro, mi giravo improvvisamente e questa via, dietro l’albero più vicino. Ora, se fossi un elegantone avrei potuto pensare: maccheccazzostaifacendo?? Invece, visto che sono una persona normale ho pensato: Oh perbacco, che cosa sta combinando questo singolare soggetto? Probabilmente la risposta si annida in qualche volume di psicopatologia.
La giornata è filata via senza altre allucinazioni fino alle cinque, quando, dopo un ritrovo con alcuni compagni di scuola, sono finalmente andato a vedere l’interno del Sydney Opera House, in occasione di uno spettacolo di danza in stile aborigeno o qualcosa di simile.
Aspettative alte, impressioni normali. Lo spettacolo si svolgeva in una delle sale più piccole, (grandi come un cinema normale da noi) e quindi non ho visto la struttura principale dell’edificio. La visita quindi è ancora tra le cose da fare. Non che la parte in cui sono stato sia brutta, anzi: la struttura sembra nuovissima, ci sono postazioni con pc e megaschermo un pò ovunque, compresi angoli con poltroncine e ipad a disposizione per allietare l’attesa, tra il solito cappuccino gigante e lo spettacolo di turno. Tuttavia, ormai mi sono abituato a grandi cose e quindi, vedere una struttura più o meno normale mi fa quasi più impressione.
L’Opera House comunque, è da bocca aperta in ogni caso. Almeno secondo me.
Dopo lo spettacolo ci siamo spostati a bere qualcosa in zona Circular Quay, semi-deserta alle dieci e finalmente ho scoperto un posto dove fanno il mojito normale.
Specifico “normale”, perchè non è così scontato. Mi sembra di capire che trovare chi sa fare cocktail come si deve è più difficile del previsto, soprattutto senza pagarli una follia.
Durante il ritorno ho la malaugurata idea di lanciare distrattamente una patatina ad un gabbiano, scoprendo così che la cosa equivale a legare una Vergine ad un palo nel centro di una caserma militare in mezzo al deserto.
In cinque secondi mi ritrovo a camminare verso la fermata dell’autobus scortato da circa una trentina di gabbiani.
Non so perchè, ma penso istantaneamente alla signora del pomeriggio.
Immedesimandomi in un moderno Francesco d’Assisi lancio patatine a volontà divertendomi un mondo a vedere gabbiani che si ammazzano a vicenda per un pasto di McDonald.
Questo per i primi dieci secondi, poi ovviamente la cosa mi ha stufato.
Alla fermata dell’autobus, mi fermo e aspetto il 380.
Dopo circa trenta secondi vengo letteralmente avvolto da una nuvola di vapore sparato da un qualche punto dietro di me, da un ligio addetto alle pulizie stradali, che probabilmente non mi aveva proprio visto (mi racconto questa versione).
18 Agosto 2011: giornata mondiale dei personaggi strani alle tue spalle.
Dopo essere emerso da un turbinio di scartoffie varie, fazzoletti stracarichi, confezioni di happy-meal, sputacchi assortiti e qualche immancabile chewin-gum, decido che forse è il caso di spostarsi. Mentre aspetto in disparte mi godo le operazioni di pulizia.
L’Ente che ha in mano la pulizia delle strade deve essere gestito da un ipermaniaco-ossessivo-compulsivo-ipocondriaco. Gli addetti si aggirano con lance a pressione, sparando vapore a mille atmosfere in ogni singolo anfratto, buco, fessura, crepa di strade, marciapiedi, panchine e perfino tronchi d’albero che incontrano.
Se hai la sfiga di essere in ombra, immobile, pensando ai cazzi tuoi, corri il rischio di essere scambiato per qualche segnaletica e ritrovarti con un getto d’acqua nelle mutande. Certo che sarebbero gettoni risparmiati in lavanderia.
Il risultato, comunque, una volta finita la pulizia, è che ti ritrovi con mutande nuove e una città pulita. Decidete voi quale delle due vi interessa di più.
Credo che vedersi strappare le mutande da un getto di vapore senza togliersi i pantaloni sia un prezzo accettabile per questo servizio pubblico.
Arriva il 380, pago i tre dollari all’autista, provo un brivido davanti al suo cappello alla Crocodile-Dundee, mi siedo e mi godo il ritorno mentre attraverso una Sydney già addormentata.
Sta per arrivare un altro weekend e devo assolutamente procurarmi delle mutande rinforzate.
Non vorrei che finissero in faccia a qualche signora che, poco più in là, aspetta il 380.

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  • Roberta Burattini

    “Immedesimandomi in un moderno Francesco d’Assisi lancio patatine a volontà divertendomi un mondo a vedere gabbiani che si ammazzano a vicenda per un pasto di McDonald.”

    XD

  • Mi sono appena riletto questo post dopo quasi due anni… Nostalgia e sorrisi