i soliti Italiani…

i soliti Italiani…

Sarà che stasera sono in vena di scrivere (=non conosco un cazzo di nessuno), ma è giusto che si sappia che in Australia, terra di sole, surf sotto il braccio, corpi abbronzati e metanfetamine come se non ci fosse un domani, fa un freddo fottuto. Ovviamente in casa.
La verità è che scrivo per scaldarmi almeno le ultime due falangi.
In particolare la prima notte ho sofferto davvero.
Avevo già notato la temperatura proibitiva dell’intero edificio e sapevo che da queste parti il riscaldamento in casa è abbastanza un optional, ma a questi livelli non credevo.
Prima notte sotto le lenzuola in equipaggiamento completo da scalata, a battere i denti anche volontariamente, nella speranza di scaldare almeno la mandibola e constatare che nonostante tutto non succede un cazzo.
Il picco più basso dell’umore è arrivato all’alba, quando dallo spiffero della finestra (non l’ho visto, ma sicuramente almeno 2cm), entra un refolo gelido, un soffio mortifero che andava a picchiarmi proprio in testa, come se un autentico fantasma mi stesse soffiando addosso.
Cappuccio in testa e pensieri felici.
Il giorno dopo giro il letto e qualche risultato lo ottengo, ma il freddo rimane.
Fino a stasera.
Mentre scrivo le righe del post precedente il silenzio viene interrotto dalla musica dei due italiani che ho nella stanza accanto. A tutto volume sta cantando quel personaggione di Masini…
Commento mortale verso gli italiani, per il ghigno di Orror e giuramento solenne che mai avrò a che fare con loro.
Due minuti dopo busso alla loro porta. Troppa curiosità.
Metto un mezzo piede dentro la loro stanza e vengo avvolto dal caldo tepore di almeno dieci gradi in più. Chiedo spiegazioni e mi indicano una semi-nascosta stufetta elettrica, che ho appena deciso diventerà il migliore investimento dei miei 32 anni.
Domani a quest’ora starò scrivendo senza tenere la testa sotto la lampada nella speranza di scaldarmi almeno i capelli.
In tutto questo non poteva mancare Orror.
Che cosa spinga uno spagnolo ad aggregarsi ad un italiano appena conosciuto che va a conoscere altri italiani, sapendo che non capirà una ceppa perchè si parlerà in italiano non lo saprò mai.
Sta di fatto che se mi si accolla appena alzo il culo sono cazzi. Prevedo un trasloco improvviso in una delle prossime notti, magari muovendomi mi scaldo un pò…
Stay Tuned

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