Intervista a Me stesso.

Intervista a Me stesso.

Nome?
Giordano Dalla Bernardina

Età?
32 anni

Da quanto sei in Australia?
praticamente quattro mesi.

Perche sei partito?
sono partito per una serie di fattori, convergenti in un unico punto: l’italia non era più posto per me.
Forse non lo è mai stato, ma negli ultimi due anni era come un vestito stretto che mi obbligavano ad indossare. Non mi sento particolarmente Italiano, in molte cose e specialmente ai giorni d’oggi. All’Italiano medio interessano poche cose, tutte vicine a lui e chiama questo gruppo di cose Italia. Tutto il resto può anche scomparire, l’importante che queste cose rimangano. Non esiste Patria, Nazione, Stato o Popolo, non esiste una cultura del Pubblico, del condiviso, del bene collettivo. Non siamo nemmeno un popolo, ma un insieme di famiglie, di città al massimo. Siamo l’unico popolo che non si incazza per cose che basterebbero a far capovolgere qualsiasi altro Stato. O meglio, a parole sono tutti incazzati, al bar specialmente, poi a fatti tutti hanno paura di fare qualcosa, tutti hanno troppo da perdere. Troppo cosa? Una vita vera? Certo, non tutti possono permettersi di mollare tutto e cambiare Paese o Continente, questi “non tutti” sono gli stessi che non provano nemmeno a cambiare il posto in cui sono. Nonostante questo ci si lamenta sempre.
A lamentarsi l’Italiano è bravissimo. In casa propria come altrove.
L’Italiano è in grado di adattarsi a tutto, sempre e al peggio ancora. Una situazione che oggi è di merda e domani lo sarà di più, non cambierà di una virgola per l’Italiano, semplicemente perchè non la vede. Non la vede perchè non la vuole vedere.
Non mi sento Italiano, ma solo nato in Italia. Non condivido quasi niente con queste persone che per anni hanno lasciato in mano di pochi un paese intero, fregandosene se va tutto a puttane e allo stesso tempo riuscendo a far finta che vada tutto bene, nonostante tutto. Un cocktail, una macchina pulita il Sabato sera, una camicia alla moda e un lavoro “sicuro”.
Il lavoro sicuro, altra stronzata: semplicemente non esiste più, è un concetto superato, andato, vecchio. Anche se hai un contratto, l’azienda può chiudere da un momento all’altro.
Gli Italiani sono assolutamente indietro, mentalmente, socialmente, economicamente, su tutto. Qualsiasi infrastruttura, modo di pensare, settore pubblico, modo di fare le cose è vecchio. I nostri “leader” sono bambini idioti che litigano tutto il giorno per cose inutili e inesistenti e gli Italiani stanno a guardare, a volte, perfino, divertendosi, senza capire che nella vita reale la loro vita se ne sta andando e, quel che è peggio, quella dei loro figli.
L’Italiano è seduto davanti alla TV da talmente tanto tempo che ormai non riesce più a distinguerla dalla realtà.
Puoi tranquillamente uccidere un Italiano semplicemente mostrandogli una troia nuda che balla durante una moviola e lui starà fermo e tranquillo a prendersi l’ennesima coltellata. O l’ennesimo cazzo in culo, a seconda dei vostri gusti.
E’ peggio l’assassino o chi lo copre chiudendo gli occhi?
L’Italiano di oggi sbava per un contratto da ottocento euro al mese senza benefit di alcun genere, credendo di essere arrivato in cima. E’ disposto ad archiviare ogni titolo di studio pur di lavorare per qualcuno, credendo anche di fargli un favore.
L’Italiano ha paura di uscire dall’Italia come un leone ha paura di uscire dalla gabbia in cui è cresciuto, anche se trova la porta aperta, sposando il ragionamento “la gabbia almeno è sicura, la fuori, chi lo sa…”.
L’Italiano si lamenta di tutto, ma aspetta sempre che qualcuno risolva i problemi al posto suo, perchè farlo in prima persona sarebbe un ulteriore problema.
L’Italiano è quella famosa rana del cazzo in quella pentola piena d’acqua che diventa sempre più calda.
L’Italiano è arrivato ad essere orgoglioso dell’Italia pur non sapendo elencare i motivi per cui esserlo, escludendo il cibo. L’Italiano ignora mille segnali negativi in favore di uno positivo. Quello che i clinici chiamano delirio.
Quando qualche cinese lo mangerà come antipasto salato, allora forse smetterà di lamentarsi. Solo che ormai, qualcuno lo starà già masticando, magari trovandolo perfino mediocre.

Ti sei pentito di essere venuto in Australia?
Direi che a questo punto la risposta è scontata

Come vive la tua famiglia la tua scelta?
Emotivamente come qualsiasi genitore, La distanza è oggettivamente grande, le possibilità di visite periodiche non ci sono, ma ho il loro pieno supporto. Credo che preferiscano un figlio lontano e felice ad uno depresso/incazzato ma vicino.
E poi dai, basta con sta storia della distanza. Possibile che sia così difficile vivere senza i genitori a portata? Si certo… se succede qualcosa…?? Se succede qualcosa prendi uno dei mille voli che partono e in due giorni sei a casa. Troppi due giorni o troppi soldi per il volo? Allora scordati l’Australia, ma ricordati che sul mappamondo di Paesi ce ne sono ancora. Diversamente, sono solo scuse.

Il Working Holiday e’ un anno sabbatico o la chiave verso una nuova vita?
Decisamente la seconda, o almeno nelle mie intenzioni. Credo sia il primo step per un cambio radicale di vita. In sè e per sè può essere quello che ognuno vuole che sia, ma nel mio caso, cerco di farne la porta di ingresso, seppur piccola, attraverso cui entrare in una nuova casa. Per passare dovrò curvarmi, magari strisciando contro pareti ruvide, ma una volta entrato, guarda che stanze ariose e illuminate. E guarda un pò, anche qui c’è una cucina…

C’e’ qualcosa che ti spaventa?
Certo. Dover tornare definitivamente in italia. Se non riesco a rimanere in oz per X motivi, proverò altrove.
E’ così grande la fuori…

Questa che avete letto è un’intervista a me stesso.
Questo è un post di sfogo e un post “politico”.
Prima di ogni altra cosa, però, questo è il Mio pensiero. Se non vi sta bene, mi sta bene; se non lo rispettate, forse questo non è il vostro Blog.
see ya mates.

  • Ciao posso chiederti che lavori hai fatto o stai facendo in Australia?è stato difficile con la lingua?io ho un buon inglese, ma confesso che, come hai detto tu di molti italiani, anch'io ho un po' paura a lasciare la mia terra…forse perché spero ancora di poter trovare un lavoro decente qui 🙂 lo so, non è coraggioso, ma forse non ho ancora maturato la decisione fatidica…comunque grazie delle risposte in aticipo

  • Dunque vediamo…Intanto, dire che non ti piace la gente solo perchè parla male dell'Italia mi sembra una bella generalizzazione, soprattutto per una che non ama generalizzare… e di conseguenza, credo si possa dire anche di te che sei superficiale, giusto? Sto solo seguendo il tuo ragionamento…Inoltre, vedo anche che giudichi con una certa facilità, dando del superficiale ad uno che nemmeno conosci e soprattutto sulla base di un pensiero PERSONALE espresso. Credo che l'espressione del proprio pensiero non sia ancora vietata…Poi, fare qualcosa per loro dici…ad esempio? giusto per sapere, tu cosa fai?Ovvio che siamo prodotti del nostro ambiente, ma non solo…se sono quello che sono è perchè IO per primo mi sono dato da fare per esserlo, l'Italia, ATTIVAMENTE parlando, non ha fatto altro che mettermi a disposizione alcune, poche, risorse, che IO ho utilizzato a MIO modo. Il mettere a disposizione risorse ai cittadini è quello che ogni Paese dovrebbe fare come requisito minimo, quindi non vedo nessun merito particolare in questo. Se poi lo fai anche male… diciamo che forse non sei tagliato per essere un Gran Paese. E' come dire che bisognerebbe premiare un pilota solo per il fatto di far volare un aereo…Quando ho visto che queste risorse non erano abbastanza me ne sono andato. Se l'Italia si fosse data una mossa negli ultimi quarant'anni invece di impegnarsi a diventare il "Paese" che è ora, forse sarei rimasto. Non chiedevo tanto, solo che fosse un Paese normale, dove non sia un problema qualsiasi cosa, dalla più piccola alla più grande. Aggiungo che, personalmente, non condivido il voler vedere il buono a tutti i costi in una cosa solo per il fatto che ti appartiene.Quello che tu giudichi con tanta facilità, non è altro che il mio pensiero che, come specificato alla fine del post, sei libera di non condividere, ma di essere giudicato da te, soprattutto in questi termini, scusa ma…no grazie. Per cosa poi? Dire che vuoi salvare una mela solo perchè in fondo in fondo è marcia solo per il 90% mi sembra un pò tirata come cosa no? Io non ho diverse vite come nei videogiochi e non ci sto più ad aspettare che qualcosa succeda. L'Italia di adesso non mi piace assolutamente e ancora una volta, di certo non è colpa dello Stato in sè, ma delle persone che lo formano: Governo e persone insieme. Concludo, purtroppo, facendoti notare che alla fine, guarda caso sei in Australia…e pure da tre anni. Un motivo forse ci sarà.

  • Non mi piace la gente che parla male dll'Italia, degli italiani e che generalizza come te…..Generalizzare e' sintomo di superficialita'….Impariamo ad amare le nostre origini e magari anche a distanza a fare qualcosa per loro..senza puntare solo il dito.Io vivo a Sydney da 3 anni e ti dico che l'Italia e' L'italia..nel bene e nel male..e noi siamo prodotti del nostro ambiente..se sei quel che sei..e' anche grazie a lei ( Italia ).Lory

  • Quello che hai scritto è la stessa cosa che penso io da anni dell'Italia e degli italiani.Pigri svogliati neanche più capaci di prendere in mano il loro futuro, e l'anno lasciato a dei cialtroni incapaci, e il risultato si vede benissimo.Per lo stesso motivo anche io sono qua a Sydney sperando in un futuro migliore.Mi piacerebbe fare due chiacchiere con te anche tramite email per avere consigli e suggerimentiFabrizio

  • grazie mille.proposta accettata più che volentieri!

  • Complimenti. Non avrei saputo "incazzarmi" meglio anche io x spiegare a qualcuno il motivo che mi ha spinto a venire in Australia…Piacere di conoscerti compagno di WHV…a quanto pare non siamo cosi pochi a sperare ancora per il ns futuro…31years old, (e sentirne 19 come quando finisci la scuola e dici…"ok adesso da dove inizio???")… Ps. ho letto qualche post…ma quando hai parlato di "anziani" invece nn ti sei reso conto che in realtà qui molto piu che in italia escono, passeggiano con le loro automobiline e nn rinunciano alla loro vita, solo xchè in la' con gli anni? PS: Non è tutto oro ciò che luccica….sugli aspetti negativi, mi dispiace ma nn mi trovi d'accordo…anche se minimi ci sono…se ti va …parliamone…un giorno davanti ad "1 jug of beer"! 😉