Un Elogio in Mille parole

Un Elogio in Mille parole

Immagine: Elogio del Horizonte, scultura di  Eduardo Chillida

Questo è un inno a te,

che ogni giorno apri gli occhi e combatti, che ogni giorno vai avanti, senza voltarti indietro o se lo fai è solo per un attimo, per ricordarti quanta strada hai fatto e sorridere dell’impresa. A te che non ti lamenti mai o, se ne senti il bisogno, lo fai quando sei al limite e anche allora in modo discreto, quasi privato, quasi in silenzio.
Poi alzi la testa, guardi il sole in faccia e sorridi di nuovo.
A te che hai bene in vista gli obbiettivi che vuoi raggiungere e anche se sembrano lontani, non distogli mai lo sguardo, gli occhi fissi sul momento che vivi e sul domani che cerchi.

A te che sei fiero nell’animo, che piangi in silenzio i tuoi errori, non buttandoli come se fosse tempo perso, ma esaminandoli con cura per farne tesoro e renderli parte del tuo successo. A te che sei impaziente di arrivare, ma che ti godi il viaggio in ogni singolo momento, in ogni singola sfumatura, durante ogni passo e goccia di sudore. A te che godi della salita pensando alla discesa che troverai poco dopo e che trai da quest’ultima la forza e lo slancio per superare il prossimo ostacolo.

A te che non sei quello che fai e che fai quello che devi per essere quello che vuoi.
A te che ti ascolti, anche in mezzo a mille rumori e che passi silenzioso tra le pieghe di ogni giorno, marciando agile e fiducioso col sole in faccia. A te che prima di fare una domanda agli altri la fai a te stesso, a te che le risposte le cerchi da solo, in modo da doverlo fare una volta per tutte. A te che vedi un’opportunità dietro ogni lacuna e che riempi il vuoto che ti sta attorno con le parti migliori di te.

A te che stringi i denti e i pugni quando arrivano i momenti bui e li illumini con i pensieri e i sogni che ti porti dentro.
A te che qualcuno ha provato ad umiliarti, senza riuscire nemmeno a scalfirti e che rispondi colpo su colpo, rincarando la dose e ripartendo alla carica il giorno dopo e quello dopo ancora.

A te che sapevi che sarebbe stata dura, ma che per questo non ti sei dato per vinto.

A te che sei ovunque ti trovi ora, che tu sia partito, tornato o semplicemente rimasto.
A te che la notte fai un bilancio del giorno e cerchi in quello successivo quel dettaglio in più per renderlo migliore. A te che ti concentri sulle cose importanti e sai privarti del superfluo. A te che ti puoi anche concedere lo sfizio del momento, ma che sai attribuirgli il giusto peso.

A te che il viaggio non ha mai fine, indipendentemente dal posto che ti sei scelto come casa.
A te che la casa ce l’hai dentro e tutto il resto è il tuo giardino.
A te che non molli mai, che tieni duro e ricordi a te stesso che cosa ti ha portato in quel dove e in quel quando, traendo dal sale del tuo sudore l’energia per un altro passo e gioisci di un luminoso sorriso quando arrivi dove vuoi.

A te che sai che il traguardo di un viaggio è l’inizio di un altro e che per questo cogli l’importanza di godersi tutti i momenti, evitando di trasformare la preziosa meta raggiunta in un momento vissuto solo a metà. A te che arrivi alle cime che hai deciso di scalare, siano esse alte mille miglia o piccole colline.

A te che ti fermi e ti guardi intorno, che non vedi ma osservi, non senti ma ascolti, non esisti ma vivi.
A te che vedi un giorno sbagliato come una maggiore possibilità che il successivo sia migliore, che ascolti quello che hai da dirti per prendere il tempo che ti serve e per scattare quando ti è richiesto.

A te che acceleri in salita per superarla il prima possibile e rallenti in discesa per goderne più che puoi.

A te che quando ti verrà imposto di abbassare la testa ti ricorderai cosa si prova per non imporlo mai ad un altro.

A te che non cerchi i conflitti, ma che non ti tiri indietro quando loro trovano te. A te che difendi quello che hai, quello che sei e quello che vuoi. A te che proteggi il tuo sogno, perché da quello dipende quello che stai diventando. A te che stringi i pugni per resistere sempre un attimo in più e anche per dimostrare che non sarai un bersaglio facile. A te che hanno provato ad ostacolarti e a renderti la via più ardua e tu hai saputo trovare un’altra via.

A te che hai fatto grossi errori e che i successi che raccoglierai ne saranno in parte il risultato.

A te che non nascondi di avere i tuoi momenti di sconforto, ma non per questo li esibisci, cercando l’offerta di una via più facile.
A te che parti o resti dove sei, ma in ogni caso sei preparato ad accettarne le conseguenze. A te che non guardi mai nel giardino di chi ti sta accanto, bramando quello che non hai, ma ti concedi un piccolo sguardo furtivo, per capire se stai dimenticando qualcosa.

A te che porti avanti le tue scelte, anche quando nessuno ti sostiene, sapendo che sono quelle scelte a definire quello che sarai.

Questo elogio è per te e per tutti quelli come te.
A voi va la mia ammirazione e il mio sguardo ai vostri occhi è solo per capire che i desideri, prima di sbocciare nella forma dei sogni, sono passati attraverso forme diverse, magari grezze, anonime, azzardate e maledettamente vaghe, ma che col tempo e con la forza sono divenuti quello che volevate.

A te che ogni notte è una sola e quello di domani sarà sempre un nuovo cielo.

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  • Roberta

    Amazing a te!

  • ElizaJaneWatters

    Happy tears 🙂 This is the most beautiful thing I have read in a long long time xox Gorgeous…absolutely gorgeous…